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Food Project

Questa sezione del sito è interamente dedicata ai grandi prodotti food che sono anche partner di Collisioni, alle cucine regionali, alle grandi tradizioni gastronomiche italiane senza le quali non si comprenderebbe l'anima profonda dei vini del bel Paese. L’Italia è conosciuta e rinomata in tutto il mondo proprio grazie alla sapienza e all'eccellenza dei suoi prodotti agricoli e della sua grande cucina. Una novità del Festival Collisioni Edizione 2017 sarà la nascita del Progetto Food, sempre sotto la guida di Ian D’Agata, già Direttore Creativo del Collisioni Progetto Vino, che parimenti al Progetto Vino già consolidato, inviterà al festival importatori esperti internazionali del settore, quali operatori, buyer, chef famosi e pluristellati, proprietari di ristoranti e catene alimentari o salsamenterie di fama, impegnati nelle degustazioni guidate alla scoperta dei tanti tesori regionali dell'agricoltura italiana.

Nel Progetto Food di Collisioni parleremo direttamente con i produttori di olio extra vergine di oliva, formaggio artigianle di tutte le tipologie, dal castelmagno alla mozzarella di bufala, di nocciola tonda gentile e altre, cacao e cioccolato, caffè, panettoni e altre eccellenze dell’arte dolciaria e tanto altro ancora per comprendere meglio il loro sapiente e millenario lavoro agricolo e di trasformazione. Quindi anche della loro capacità di rinnovare ricette e tradizioni nella convinzione che vino e cibo - spesso argomenti trattati in sedi e da settori diversi - siano due mondi che devono dialogare, e che si ritrovano inevitabilmente sulla tavola.

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Ian D'Agata incontra i grandi chef di Francia

Il direttore creativo del progetto Vino&Food di Collisioni in viaggio tra ...

Food Project

Da sempre un assiduo frequentatore del mondo Food, Ian D'Agata resta attratto dal mix di creatività intellettuale, ricerca dei prodotti tradizionali, riscoperta delle antiche ricette e la tecnologia applicata che anima l'universo gastronomico. Nelle recenti settimane, fra altri grandi chef e esperti Food, Ian ha incontrato Guy Savoy, pluridecorato chef tre stelle Michelin noto in tutto il mondo, e Philippe Arrambide, astro nascente della cucina transalpina che continua nel solco della grande scuola della cucina Basca francese di cui suo padre, Firmin è stato il caposcuola. Una cucina carica di sapori che Phillippe rivisita con intelligenti tocchi di modernità e che Ian conosce bene avendo già organizzato una cena di gala e una dimostrazione di cucina con Arrambide ben già dieci anni fa a Roma.

Ian continuerà nei suoi pellegrinaggi ed incontri gastronomici nei prossimi mesi in Francia, Italia, Cina e USA.

Il nuovo Progetto Food di Collisioni, la cui prima edizione ha visto la luce quest'anno, si annuncia carico di novità e spunti interessantissimi per le aziende italiane di prodotti gastronomici e i tanti chef della penisola.

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Al via il nuovo Progetto Food

Gemellaggi, degustazioni, incontri e seminari

Food Project

Da quest'anno il Progetto Food di Collisioni ha inaugurato una grande novità. Sulla falsa riga di quanto è stato svolgo con successo per il vino in questi anni dal direttore creativo food and wine di Collisioni Ian D'Agata, è stato creato un panel di esperti internazionali, buyer, chef proprietari di catene di ristoranti, responsabili di istituzioni di primo piano nel food del panorama estero, al fine di creare delle sessioni professional a porte chiuse, in cui produttori ed esperti potranno confrontarsi in lezioni, seminari, cene dedicate confronti su particolari mercati, al fine di creare nuove opportunità per l'esportazione. Il progetto ha riscosso una grande attenzione da parte degli esperti internazionali del settore food e ha già  confermato la partecipazione di tantissimi personaggi illustri che raramente vengono in Italia per manifestazioni di questo tipo, tra i quali Mitchell Davis, Executive VP della James Beard Foundation, l'istituzione che ogni anno consegna gli Oscar del Food negli Usa. O Brian Bistrong, il Product Buyer della nota catena di supermarket americani Dean e DeLuca, uno dei maggori importatori di food italiano negli Usa e Nancy Silverton, co-proprietaria di La Mozza con Joe Bastianich e proprietaria di altri locali in stile italiano. Gli incontri della durata di 2 ore ciascuno si terranno presso l'Agrishop di Barolo, un nuovo edificio realizzato in collaborazione con la Regione Piemonte, dotato di cucine professionali e di postazioni video per illustrare le lavorazioni in cucina e documentare le produzioni nello stabilimento.   

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Brian Bistrong

Stati Uniti

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Attualmente Corporate Executive Chef, Market Operations at Dean & DeLuca, Brian Bistrong conta ricchi anni di esperienza nell'industria culinaria, lavorando per acclamati chefs quali Wolfgang Puck, David Bouley, Bernard Loiseau, per poi portare la sua conoscenza e passione alla Dean & DeLuca, coordinando il programma di ristorazione del gruppo su tutti i mercati degli USA. L'amore di Bistrong per il cibo è iniziato da giovane, crescendo nelle campagne del New Jersey e nelle sue fattorie. Assisteva la nonna in cucina, la passione per il cibo si è trasposta negli studi, dove segue corsi del settore.

A soli sedici anni, la carriera di Bistrong inizia come lavapiatti e assistente in cucina in vari ristoranti, mentre si diploma nel 1989 presso il Culinary Institute of America. Nel 1990 inizia a lavorare al famoso Lepinasse, a New York. Qui spende più di un anno a cercare di passare da cambusiere a salsiere. Nel continuare la sua carriera, nel 1992 Bistrong passa al Bouley, l'acclamato ristorante di lusso sotto lo Chef David Bouley. Dopo due anni, nel 1994, Bistrong decide di viaggiare in Europa, lavorando come apprendista in numerosi ristoranti stellati: Le Manoir aux Quat' Saisons vicino a Oxford e La Côte d'Or, a Saulieu, France. Nel 2004, Bistrong accetta l'offerta di The Harrison, a Tribeca, che lo ispira ad aprire il proprio ristorante come Chef e proprietario: Braeburn. Dopo tre anni, decide di chiudere il posto e tornare, questa volta come Chef de Cuisine, a Bouley e poi al ristorante Bottega e infine come Executive Chef di Wolfgang Puck per Test Kitchen.

Nel 2017, Bistrong entra nella Dean & Deluca come Corporate Executive Chef del mercato di alta gamma, portando la sua visione fresca alla stabile offerta di cibo di negozi e catering. In questa posizione, Bistrong supporta la visione della Dean & DeLuca di creare un'offerta della migliore qualità.

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Giacomino Drago

Stati Uniti

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Gli anni passati nella cucina di famigia, sono stati la ricetta ideale per un uomo che avrebbe, insieme a suo fratello, creato una vera e propria antologia di ristoranti a Los Angeles. I suoi nove ristoranti servono oltre 6.000 coperti, tra cui molte celebrità, ogni settimana, eppure Giacomino tratta ogni visitatore come se fosse l'ospite d'onore.

Non c'era dubbio che la sua strada era quella di diventare un grande ristoratore americano, era nel suo DNA. Cresciuto in una grande famiglia siciliana, nella città di Galati Mamertino, Giacomino e i suoi fratelli erano in cucina a disposizione della mamma per la pasta fresca, le conserve di pomodori, la produzione di formaggio, la spremitura delle olive, il pane e i biscotti. Giacomino si è spostato in America 23 anni fa, all'età di 12 anni, per lavorare nella cucina del fratello più grande: Celestino, che si era presto imposto come una stella nascente del panorama della ristorazione di Beverly Hills.

Oggi, la collezione dei ristoranti della famiglia Drago è alla cime della classifica Who's Who della ristorazione di Los Angeles: Il Pastaio in Beverly Hills, Piccolo Paradiso in Beverly Hills, A1 in Beverly Hills, Tanino Ristorante in Westwood, Panzanella in Sherman Oaks, Celestino in Pasadena, SHU Sushi House Unico in Bel Air, Via Alloro in Beverly Hills, and the newest establishment, Yojisan in Beverly Hills. Lungi dall'essere una catena di ristoranti, ogni location è unica nella sua personalità, nel design e nell'offerta culinaria. Dallo stile trattoria di Il Pastaio, nel cuore di Beverly Hills, che serve pasta fresca, risotto e Branzino direttamente dal mediterraneo, a SHU Sushi House Unico a Bel Air, che fonde la migliore cucina giapponese e italiana. Eppure, un elemento è costante in tutti e nove i ristorante: ogni cucina usa esclusivamente ingredienti freschi di grande qualità, preparati in modo semplice.

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Al Fini

Stati Uniti

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Nato nel 1958 e emigrato negli USA nel 1979, è un Culinary Master Chef e Wine Location Specialist con oltre 35 anni di esperienza e 11 imprese avviate con successo: 1986 Seafood Stop - Austin, TX 1987 Bella Italia #1 1988 Bella Italia #2 1988 Cafe Di Roma 1989 Boun Apettito Ristorante Italiano 1990 Mama Mia’s Ristorante Italiano 1995 Mama Mia’s Ristorante Italiano #2 2000 Piccolo Italian Cafe 2000 Girasole Fine Italian Dining 2003 360 Uno Trattoria.

Nel 2015 ha aperto "It’s Italian Market & Cafe", portando il meglio dell'Italia tutto in un solo posto.

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Nancy Silverton

Stati Uniti

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Con i partner Mario Batali & Joe Bastianich, Nancy Silverton è la co-proprietaria della Pizzeria e Osteria Mozza a Los Angeles e Singapore e di Mozza2Go e Chi Spacca a Los Angeles. Fondatrice della rinomata La Brea Bakery and Campanile Restaurant, da decenni considerata un'istituzione nell'ambito della ristorazione dagli abitanti di Los Angeles. Nancy ha lavorato per alcuni degli Chef più rinomati nelle cucine di Jonathan Waxman al Michael’s Restaurant e Wolfgang Puck al ristorante Spago, nonché mentore per molti altri che sarebbero diventati a loro volta chefs e ristoratori. Nel 1990, Nancy è stata nominata una dei “Best New Chef” dalla rivista Food and Wine Magazine. Lo stesso anno è stata nominata “Pastry Chef of the Year” e “Who’s Who of Cooking” dalla the James Beard Foundation.

Nel 2014 riceve il più grande riconoscimento della James Beard Foundation come "Outstanding Chef" ed è stata citata nella lista delle "Donne più Innovative" nel mondo del Food annd Drink dal Fortune and Food and Wine Magazine.

Nei primi mesi del 2015, Nancy ha lanciato Nancy's Fancy, una linea Gourmet di gelato e sorbetto distribuita nei supermercati di tutto il mondo. Nancy è anche autrice di nove libri di cucina quali “The Mozza Cookbook” e “Mozza at Home."

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Allison Spurrell

Canada

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Allison ha lavorato nel settore del commercio del formaggio nel 1987, quando ha fondato il negozio di formaggi a Vancouver "Les amis du FORMAGE" con sue madre Alice Spurrell. Responsabile per l'acquisizione di oltre 500 tipi di formaggio nel Canada, negli Stati Uniti e in Europa. Allison è stato giudice per il Canadian Cheese Grand Prix e per la "retail competition" alla conferenza annuale della American Cheese Society'. Allison è membro della Guilde des Fromagers Confrerie du Saint-Uguzon, e della American Cheese Society.

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Carmen Viscosi

Stati Uniti

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Carmen Viscosi è il Direttore Food & Beverage al Lowes Portofino Bay Hotel presso Universal Orlando. Dopo aver trascorso oltre due decenni a lavorare per Banquets in diverse location di Orlando, Florida, Carmen ha deciso di espandere la sua area di competenza ed è stato promosso a Assistant Director Food & Beverage at Loews Portofino Bay Hotel, dove svolge il suo ruolo finché non raggiunge il ruolo di Direttore. Sotto la sua direzione, si è visto uno sviluppo di tutti gli aspetti Food & Beverage.