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Alsazia VS Piemonte

Una delegazione francese in visita a Barolo.. con un carico di vini!

Events > Indigena Project

Alcuni soci del gruppo dei Les Jeunes Vignerons d'Alsace in visita al festival Indigena a Barolo.

Invitati da ian D'Agata, direttore scientifico di Indigena, con noi negli spazi di Agrilab/Collisioni e del Castello di Barolo a Barolo, la nuova generazione dei vignaioli alsaziani, fra cui Mathieu Deiss, Fréderic Hertz, Adrien Schoenheitz, Sebastien Mann, Denis Hebinger, Alexander Schoffit e Victor Roth.

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IL PROGRAMMA WINE & FOOD DI COLLISIONI APPRODA A BRUXELLES

Il Progetto Vino & Food di Collisioni Festival, sotto la Direzione Creativa ...

Events > Indigena Project

 

Il 4 e 5 Marzo 2018, Bruxelles ha ospitato la prima tappa del tour internazionale del Progetto Indigena, il nuovo programma di didattica del vino italiano curato da Collisioni Progetto Vino & Food e dal suo Direttore Creativo Ian D’Agata, che in questa tappa ha collaborato con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e con la Confederazione Italiana Agricoltori.

L’appuntamento, come ha sottolineato il Direttore Creativo Ian D’Agata, non è che la prima tappa dell’articolato percorso didattico di Indigena, che pone il suo fulcro nella formazione ad alto livello di professionisti internazionali sui vitigni, vini e cibi autoctoni piemontesi e italiani. Un progetto a cui Ian D’Agata e Collisioni lavorano ormai da più di tre anni, con incoming mirati sul territorio italiano e la creazione di programmi di formazione e di specializzazione per persone che già lavorano nel settore. Un programma che quest’anno si struttura in modo ancora più ampio e che va a comprendere una serie di appuntamenti all’estero, curati e guidati da Ian D’Agata stesso, tutti sotto il cappello e il format di Aspettando Indigena: il progetto di didattica dedicato ai vitigni, vini e cibi autoctoni e alle denominazioni piemontesi e italiane.

Da trent’anni ormai la mia passione sono i vitigni autoctoni che ho voluto raccontare in Native Wine Grapes of Italy” - racconta Ian D’Agata - il mio obbiettivo è sempre quello di divulgare la qualità del vino e del cibo italiano attraverso i nostri vitigni e materie prime uniche come anche i loro territori che sono altrettanto unici. In questa ottica, Aspettando Indigena, che culminerà nel festival internazionale di Indigena interamente dedicato ai vitigni autoctoni, è un passaggio necessario e direi obbligato per aumentare la conoscenza e la comprensione dei nostri vitigni, vini, cibi e territori del vino e cibo presso gli esperti stranieri”.

Gli esperti, questa volta, verranno raggiunti direttamente nelle città nodali del mercato dell’enogastronomia, dove si formeranno in modo professionale e scientifico, ma anche con una importante componente di esperienza diretta, grazie all’intervento dei produttori. L’obiettivo, è quello così di smuovere l’opinione pubblica e di creare un network di interesse e di tendenza.

Il Programma dell’evento di Bruxelles, dedicato a un gruppo di oltre 60 professionisti di Belgio e Olanda articolato su due giornate diverse, si è composto di una serie di masterclasses specifiche, volte a introdurre, approfondire e permettere la degustazione di alcune tra le maggiori varietà di uve e vini autoctoni del Piemonte, ma anche dei prodotti tipici della Regione. A guidare i seminari didattici, Ian D’Agata, affiancato da una grande amica, la giornalista ed educatrice olandese Janna Rijpma (i due si stimano e frequentano da vent’anni), ma anche i produttori stessi, che sono stati chiamati a dare il loro contributo tecnico e personale alla spiegazione didattica.

L’obiettivo è quello di consolidare, nei professionisti stranieri del settore che hanno partecipato, una conoscenza scientifica di alto livello delle denominazioni più rilevanti dal punto di vista commerciale e di permettere loro al tempo stesso di avvicinarsi a denominazioni, vitigni, vini e cibi meno conosciuti o con produzione di nicchia, che risultano però fondamentali nel permettere una preparazione completa e nello stimolare la curiosità a scoprire sempre di più. La prima giornata dell’evento, creata in collaborazione con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, è stata infatti dedicata interamente ai vini autoctoni del Monferrato, con la partecipazione di numerose aziende di tutti i territori della regione, espressione di una grande identità, rappresentata dalle uve che danno grandi vini dalla produzione limitata e di alta qualità. Il progetto si pone in continuità con uno speciale percorso didattico e formativo che il Consorzio sta portando avanti in Italia e all’estero. “Questa è solo una delle iniziative - afferma il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Filippo Mobrici - che abbiamo intrapreso col Progetto Vino & Food di Collisioni per formare e informare gli operatori esteri delle nostre risorse vitivinicole che, nel momento storico attuale dei mercati internazionali, stanno vivendo un trend positivo di particolare interesse e curiosità”.

La seconda giornata si è invece incentrata sulle varie espressioni del Nebbiolo in territori diversi (Barolo, Roero, Lessona, Colline Novaresi) e su alcune altre importanti uve del territorio piemontese: il Moscato Bianco, la Vespolina, la Nascetta, l’Uva Rara. A chiudere l’iniziativa, un pomeriggio completamente dedicato alla scoperta e degustazione di alcuni prodotti di punta della Regione Piemonte: spiegazione e assaggio di prodotti a base di Nocciola Piemonte IGP, Aglio di Caraglio e i suoi derivati, Castelmagno d’alpeggio e l’Unico di Valliera, un formaggio delicato che viene fatto stagionare per sei mesi in grotte naturali. “Il tutto grazie alla partecipazione attiva delle realtà vinicole e agricole della Confederazione Italiana Agricoltori e al contributo dell’Associazione Piedmont Good Wines - sottlinea Igor Varrone, direttore della CIA Cuneo - che, grazie al contributo ottenuto con il bando Misura 3.2 del PSR della Regione Piemonte, ha potuto far si che ci fossero i fondi necessari per finanziare l’evento”.

È fondamentale, come sottolinea ancora Ian D’Agata, sensibilizzare il panorama internazionale sulla ricchezza dei vitigni, vini e cibi italiani e delle loro espressioni territoriali, per aumentare l’interesse e l’esigenza di formazione sui nostri territori e sui nostri vini e cibi. “Attenzione, Aspettando Indigena non è e non vuole essere l’ennesima mission estera del vino, è invece un format che ho sviluppato con Filippo Taricco, una persona che stimo molto e con cui lavoro felicemente da anni, che porterà ad avere in Indigena un punto focale dello studio dei vitigni, vini e cibi autoctoni e i loro territori. Uno storytelling continuo con la terra, i prodotti autentici e i produttori italiani che parte dall’Italia per andare all’estero e tornare poi in Italia, invogliando i grandi nomi del vino, così come i giovani professionisti, a venire direttamente sul luogo, a toccare con mano e a innamorarsi delle nostre terre. Che è poi la mission a cui Collisioni si dedica già da tempo, con full-immersion in territori specifici, come il Wine Educational Board e, naturalmente il Progetto Vino & Food del Festival Collisioni”.

 

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Progetto Vino&Food di Collisioni 2017

Un altra edizione del Festival Collisioni

Events > Collisioni Progetto Vino

Con il grande successo di Collisioni Festival 2017 si è conclusa la sesta edizione del Progetto Vino e prima edizione del nuovo Progetto Food: una intera settimana di degustazioni e momenti didattici per permettere a professionisti, ma anche ad amatori, di scoprire il panorama enogastronomico italiano attraverso i suoi vini e i prodotti di grande qualità.

Una vera e propria “collisione” di esperienze, passioni e saperi tra esperti e produttori che si sono confrontati fra loro, approfondendo temi quali i grandi vitigni, vini e territori italiani. Tra i nomi di spicco dei 90 esperti vino&food che hanno partecipato all’edizione 2017: Antonio Galloni, fondatore di VINOUS, Steven Spurrier, Consultant editor di Decanter, Elin McCoy, columnist vino della Bloomberg, Mitchell Davis, Vice Presidente della James Beard Foundation, Brian Bistrong, Chief chef e Buyer della Dean&Deluca, Nancy Silverton, co-proprietaria e chef di Mozza in California e Singapore. Durante la settimana il Progetto Vino ha fatto conoscere a tanti sommelier ed esperti internazionali riunitisi a Barolo durante i giorni del Festival i grandi vini del Piemonte e delle tante Regioni italiane coinvolte, dando origine a un vero e proprio viaggio enogastronomico che ha attraversato lo stivale: dal Friuli alla Basilicata, dalle Marche alla Sicilia, passando per Lombardia, Veneto e Toscana.

Partecipazione e soddisfazione hanno scandito gli appuntamenti svolti non solo nelle sale degli esperti ma anche al palco Wine&Food, luogo in cui nel fine settimana del 15 e 16 luglio hanno partecipato più di 1.000 persone ai 9 incontri in programma, per un totale di 1.400 degustazioni di prodotti di alta qualità durante le quali sono stati versati 3.600 bicchieri di vino. Gli incontri sono stati ulteriormente arricchiti dalle performance musicali di 9 band emergenti del panorama musicale italiano, oltre al coinvolgimento attivo di attori, artisti, chef e bartender di strada che hanno interagito con il pubblico.

Anche il Progetto Food, alla sua prima edizione, ha visto un denso calendario di degustazioni e incontri in cui si è parlato di olii monovarietali, di formaggi italiani e piemontesi - i classici Castelmagno, Bra, Toma -, le specialità dolciarie del Piemonte come i Baci di Dama e i Baci di Cherasco, la Torta Savoia e altri ancora. Grande successo hanno avuto infine le visite guidate ai ristoranti dei grandi chef per conoscerne gli orti e portare il made in Italy enogatronomico nelle menti di esperti che abitano tra Singapore e New York, Oslo, Madrid, Londra e Toronto.

Penso che tutti riconoscano in Collisioni una grande festa, un festival appunto - commenta in chiusura Ian D’Agata, direttore creativo di Progetto Vino & Food di Collisioni -, dove tanti amici si incontrano e hanno occasione di scambiarsi opinioni, esperienze ma anche di imparare qualcosa in più sui grandi vini e vitigni italiani e questa per me è la cifra più bella di Collisioni.”

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La Festa del Ruché

Il W.E.B. a Castagnole Monferrato

Events > AgriLab WEB

Quest'anno, l'annuale festa del Ruché si è svolta nel weekend del 13-14 Maggio a Castagnole Monferrato. Si tratta di un evento festaliero, in cui i wine lovers hanno la possibilità di assaggiare un ventaglio pressoché completo dei vini Ruché prodotti ad oggi, un obiettivo pressoché irraggiungibile dal momento che questi piacevoli vini sono spesso prodotti in volumi talmente piccoli che difficilmente si possono trovare sui mercati esteri. L'edizione 2017 della Festa è stata particolarmente importante dal momento che celebrava sia il decimo anniversario dell'evento stesso, ma anche il trentesimo anniversario della DOC Ruché.

Ian D'Agata

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Alla scoperta dei grandi Vitigni Rossi Autoctoni del Friuli Venezia Giulia

30 Esperti da tutto il mondo alla scoperta delle eccellenze del Friuli Venezia ...

Events > AgriLab WEB

Il progetto, in programma dal 18 al 20 Novembre 2016, si è posto l’obiettivo di promuovere i grandi autoctoni rossi regionali nei confronti di una platea selezionata di esperti, giornalisti, sommelier, importatori da tutto il mondo, al fine di consolidare il loro collocamento sui mercati internazionali tramite un'azione di promozione e conoscenza in loco.

“Un’iniziativa importante,” dichiara l’Assessore alle risorse agricole del Friuli Venezia Giulia, Cristiano Shaurli, “che vuole dare il risalto che meritano, in una Regione come il Friuli Venezia Giulia famosa per i grandi bianchi, ai vini rossi in particolare autoctoni, patrimonio da conoscere e far conoscere meglio”. La città scelta per ospitare l’evento è Cividale del Friuli, patrimonio UNESCO, sito di origine romana e scrigno di straordinarie architetture alto-medievali.

La direzione scientifica del progetto è affidata a Ian D'Agata. L’evento, prosieguo della collaborazione tra Ersa e il Festival Collisioni di Barolo, dove alcuni dei grandi prodotti di eccellenza del FVG sono stati protagonisti nelle ultime edizioni, si pone in continuità con i lavori del Protocollo d’intesa interregionale firmato a febbraio 2015 tra Regione Friuli Venezia Giulia e Regione Piemonte, e porterà avanti questo importante gemellaggio ospitando alcuni dei più importanti vini bianchi autoctoni piemontesi.

“Il Friuli Venezia Giulia è una delle regioni d'Italia che è più ricca di vitigni autoctoni di grande qualità. Da sempre famoso come terra di grandi vini bianchi, la realtà è che produce anche alcuni dei rossi più interessanti d'Italia. Esperti e semplici wine lovers si sono appassionati negli anni alla grandissima qualità di Schioppettino, i vari Refosco, anche se quello dal Peduncolo Rosso resta il più famoso, Pignolo, Tazzelenghe e altri ancora. Trattasi di vini che offrono un qualcosa di interessante per palati in tutto il mondo, anche grazie alla varietà delle loro espressioni.” Questo, nelle parole di Ian D’Agata, lo spirito dell’evento. Protagoniste le denominazioni Schioppettino, Refosco, Pignolo, Terrano e Tazzelenghe, vini autoctoni spesso meno noti rispetto ai bianchi e quindi importante tema di valorizzazione.

Una grande occasione per i produttori e le istituzioni di far degustare le eccellenze vinicole a professionisti sul mercato internazionale, ma anche e soprattutto un’opportunità per far scoprire ed apprezzare il territorio e la tradizione del Friuli Venezia Giulia, con le sue bellezze paesaggistiche, la cucina, la cultura enoica. Ospite d’onore dell’evento Steven Spurrier, consulente redattore di Decanter, per anni uno dei più grandi importatori e commercianti di vino tra Parigi e Londra, fondatore de L'Académie du Vin e del Corso di Vino della Christie’s. Spurrier inaugura in questa occasione una collaborazione con il Progetto Vino di Collisioni Festival volta a valorizzare, attraverso iniziative scientifiche e didattiche, le eccellenze vinicole italiane nel panorama internazionale. L’evento, ha visto la partecipazione di un panel di esperti d'eccezione, selezionato attentamente da Ian D’Agata: Terry Kandylis, Moët UK Best Sommelier 2016; il “Best New Sommelier” 2013 di Wine & Spirit: Grant Reynolds, New York; Levi Dalton, uno dei podcaster di vino più famosi America con il blog I’ll Drink to That!; il giornalista canadese Gurvinder Bhatia, (Edmonton Journal, Quench magazine, Global TV Edmonton); Tony Aspler, scrittore di numerosi volumi sul vino e editore su Decanter e Quench; Ronald De Groot, proprietario della maggiore rivista di vino olandese: Perswijn; Daniel Cobian, Fine Wine Manager del progetto Artisanal Wine&Spirits per Southern Wine&Spirits Florida e molti altri.

Aspettando Indigena _ nella reggia del Monferrato

11 Dicembre 2016, Castello di Costigliole d'Asti

Events > Indigena Project

Il Progetto Indigena è stato presentato e inaugurato domenica 11 dicembre presso il Castello di Costigliole D'Asti. Ian D'Agata, ideatore del progetto con il supporto della Regione Piemonte e del Consorzio del Barbera, e con il supporto di Collisioni Festival condurrà una conferenza dedicata interamente ai vini da vitigni autoctoni italiani, in cui sono stati ospiti d'onore Bernard Burtschy, il massimo esperto di vini di Francia e capo redattore di Figaro Vin, Laura DePasquale, Master Sommelier e Vice Presidente di Artisanal Fine Wine & Spirits, uno dei più importanti importatori USA, e Shelley Lindgren ristoratrice di fama internazionale proprietaria dei ristoranti A16 e SPQR e vincitrice del prestigioso premio James Beard per la migliore carta dei vini in USA.

Ad introdurre l'incontro, Giorgio Ferrero, Assessore all'agricoltura della Regione Piemonte e Filippo Mobrici, Presidente Consorzio di Tutela Vini D'Asti e del Monferrato.

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Il W.E.B. in Franciacorta

18-19 Febbraio 2017

Events > AgriLab WEB

Full-immersion in Franciacorta per il W.E.B.

Guidati da Ian D'Agata, i giornalisti Bernard Burtschy e Michaela Morris vanno alla scoperta dei vitigni del Franciacorta e di quanto i diversi suoli e microclimi abbiano influenza su uno dei vini spumanti più famosi d'Italia.

Collisioni Festival 2016 Aftermovie

14-17 Luglio

Events > Collisioni Progetto Vino

Alla scoperta dell'ottava edizione del Festival Agrirock a Barolo

Dove si incontrano musica, lettratura, cinema, enogastronomia in un mix unico e irripetibile

Aspettando Indigena _ I vini del Monferrato Casalese

24 Gennaio, Casale Monferrato

Events > Indigena Project

Il Progetto Indigena, iniziativa ideata dal wine-writer Ian D’Agata e dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte, con la collaborazione di Collisioni Festival, continua il suo percorso alla scoperta dei vitigni autoctoni piemontesi. Il 24 Gennaio, è stata la volta del Grignolino con un evento dedicato, a cura del Consorzio Colline del Monferrato Casalese in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato, presso il Castello di Casale Monferrato.

Un seminario tenuto da esperti di vino di USA, Canada e Cina, moderato dallo stesso Ian D’Agata, direttore creativo del Progetto Vino di Collisioni, che si trovano a dialogare sulle prospettive del mercato del vino Grignolino nel nuovo continente e nei Paesi emergenti saranno infatti la Master Sommelier Laura DePasquale, Michaela Morris, Lingzi He. Un momento di confronto, dunque, non solo tra professionisti, ma anche con produttori e giornalisti, che avranno la possibilità di osservare il mercato da una prospettiva diversa, di porre domande e di cercare insieme soluzioni innovative.

Aspettando Indigena _ Alla scoperta del Roero

1 Febbraio 2016

Events > Indigena Project

Accade difficilmente di incontrare contemporaneamente tre dei più importanti scrittori di vino del vecchio Continente, ma il 1° Febbraio, in occasione del nuovo appuntamento del Progetto Indigena, i produttori del Consorzio del Roero hanno avuto l'occasione di assistere ad una conferenza particolare: il decano di Decanter e grande importatore di vino britannico Steven Spurrier, il caporedattore della sezione vino di Le Figaro, il francese Bernard Burtschy, e lo scrittore di vino e Direttore del Progetto Vino di Collisioni italo-canadese Ian D’Agata si sono confrontati sulle prospettive internazionali degli autoctoni di questa regione.

L’evento, che ha avuto luogo presso l’enoteca di Canale, è iniziato con la presentazione del territorio e della sua viticoltura a cura di Vittorio Manganelli con Nino Gianolio, gli ospiti hanno poi dialogato tra loro e risposto alle domande dei produttori in merito alle prospettive internazionali del mercato degli autoctoni roerini.